The Shootist

THE SHOOTIST

Il pistolero

testi di
Gians

Con le opere di
Matias Guerra

Un capitombolo, mentre qualcuno porta da bere. Whisky, chiaramente. Nei film western, quando nel saloon il pistolero beve al bancone, c'è sempre l'inquadratura che dallo specchio fa vedere chi ha l'intenzione di sparargli alle spalle. Le cose non possono nascere così, ma nemmeno possono finire così. E allora, incastonate in questa sezione, cominciano una serie di testi, di elzeviri, o meglio di riflessioni che vogliono prendere in considerazione il luogo del cinema. Questo pistolero si muove di sala in sala, e vuole sapere, non se il cinema è morto o vivo, ma se resta qualcosa prima e dopo una visione. Se esiste ancora una memoria capace di trasformare l'immagine vista. The Shootist è il tentativo di fare un viaggio, di mettersi a cavallo e vedere il cinematografo, così come esso giunge, fuori e dentro le città. The Shootist è anche andare a caccia di quelle taglie che rapinano e fanno fare la fame al cinematografo. The Shootist ha licenza di sparare e di portare in cella i ladri di galline. The Shootist è vecchio ma è anche giovane, è malato, ma resta qui, perché ha deciso di guardare in faccia la sua memoria. E alla fine come nelle leggende che hanno la verità, the Shootist muore colpito alle spalle.
Buona Visione