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La Gioconda di Alfredo Anzelini

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Mercoledì 8 Aprile 2015 ore 18.30

presentazione del libro

 

 

SCHUHLIN

 

di

Carl Sternheim

 

a cura di

Raoul Precht

 

con le fotografie di

Peter Dimpflmeier

 

(Collana Calliope)

***


Quando scrive le prime novelle raccolte nella Cronaca dell’inizio del ventesimo secolo, fra cui Schuhlin, Carl Sternheim è all’apice della sua creatività e della sua fama. È un uomo arrivato, ottiene premi e riconoscimenti e in meno di un lustro è riuscito a far rappresentare trionfalmente quattro commedie di enorme successo: l’esatto contrario – verrebbe da pensare di primo acchitto – del protagonista del suo racconto. Nella vita culturale tedesca di quegli anni Sternheim sembra aver trovato la formula per la classica quadratura del cerchio: vivere una vita piena d’artista sullo sfondo di un mondo che gli resta incomprensibile ma che lo venera, il che è poi tutto quanto possa, di questo stesso mondo, interessargli. Scrive, pubblica, è al centro di critiche e polemiche, ha un pubblico e un seguito. Il mondo non è che un immenso palcoscenico sul quale esibisce la sua creatività, pur rimanendone gelosamente padrone e decidendo di volta in volta se e quanto concedersi. Vale, questo, anche per gli amici e per il suo concetto di amicizia: circondato da alcuni fra i più prestigiosi e influenti intellettuali dell’epoca, di volta in volta li studia, li annusa, li imita, ne accetta l’aiuto (un ottimo esempio è la rifinitura della stesura finale di Schuhlin cui collabora Franz Blei), li provoca e se ne allontana con la piena consapevolezza che altri amici, attratti dalla sua fama e dal fascino che sprigiona, si aggiungeranno a quelli di vecchia data.
(Raoul Precht)

 


 
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
presenta
GALLERIA NAZIONALE D'ARTE ANTICA DI PALAZZO CORSINI
via della Lungara 10, Roma

25 MARZO 2015 ORE 18.00
presentazione del libro e della Cartella d'Artista


Io sono

di
Andrea Pacioni

Edizioni La Camera Verde

Introducono

Daniela Porro

Giorgio Leone


Presentano

Elise Gruau

Diego Mormorio


a cura di

Giovanni Andrea Semerano

 

L'opera di Andrea Pacioni, fotografo dal 1992, si pone qui, all'interno di un progetto editoriale coraggioso:
un libro e una Cartella d'Artista che raccolgono la serie delle fotografie IO SONO di Andrea Pacioni.
 Fotografie scattate alla "Città dei ragazzi", istituto romano per l'accoglienza di giovani stranieri.
 Fotografie che animano un processo che indaga e cerca non solo le storie:
 i corpi, gli sguardi, la posa apparentemente composta, la posizione dei volti,
 la espressività tenace e decisa dei ragazzi...tutto attraverso lo scatto, uno scatto,
 dove Pacioni ferma qualcosa che ci impegna a guardare, a pensare, a partecipare.
 Il Centro Culturale La Camera Verde, dopo i libri Plumbee Visioni e Il corpo di Cristo, abbraccia,
con IO SONO, la nuova intensa avventura fotografica di Andrea Pacioni che da sempre spinge l'obiettivo a essere luogo e spazio politico di un'idea dove l'artista affronta la responsabilità della propria espressione.
 IO SONO diventa un'esperienza piena di memorie e tempo.

 

Nell'ambito della Rassegna

LIBRI in CORSINI

a cura di Giorgio Leone
con la collaborazione di Silvia Pedone

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PALAZZO CORSINI
Via della Lungara 10
Roma

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"Creare non significa deformare o inventare persone e cose. Vuol dire stringere fra persone e cose che esistono, così come esistono, rapporti nuovi." (Robert Bresson, Note dal Cinematografo, ed. Marsilio)

 

greta

 

 


 

Edizioni

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Di prossima uscita
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Jean-Luc Godard

Théoricien des images

di Nicole Brenez

(Collana Il Cinematografo)

...

PIOMBO FUSO

atto I e atto II

di Matias Guerra

(Collana Fedra)

...

PAROLE IN DISCORDIA

di Nanni Cagnone

(Collana Cassandra)

...


Tutti i libri del Centro Culturale si possono richiedere presso

email

 

I cerchi bianchi di A. Semerano

La Camera Verde

via G. Miani 20, 20a, 20b
00154 Roma
cerchi bianchi

 

 

questa sorda sirena,
e finalmente il suono della fine

(è già finita,
non resta che finire)

questa sera serena,
che mente fino all’ultimo sospiro

(è già spirata,
basta respirarla)

[questa selva silente,
che finalmente è solo una maceria

(che non riguarda,
se non si guarda più)]


Giuliano Mesa
(Quattro quaderni improvvisi 1995-1998)