La Gioconda di Alfredo Anzelini

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Giovedì 28 gennaio 2016 ore 20.30

Rassegna Letture da Camera

 

Grazia Stanisci

in

 

Emily Dickinson

EMILY DICKINSON

" Io non ho ali: a te servono, dimmi i miei tesori perenni"

con

Chiara Fiorelli

Gianluca Mei

 

regia di

Grazia Stanisci

 

si consiglia la prenotazione

 

 


 

 

Giovedì 19 novembre 2015
dalle ore 18.00 alle ore 21.00

Inaugurazione mostra di pittura

 

Ennio Mostarda 

 

ROMA INSANGUINATA

di

Ennio Mostarda

 

Ennio Mostarda

A cura di

Giovanni Andrea Semerano

 

Una Roma tragica, immobile, fermata in uno scatto pittorico che spezza una superficie di dolore. Le tele di Ennio Mostarda inquadrano il flusso mortifero e agghiacciante di quest’epoca distratta, assente, dove tutte le intelligenze si assentano, rifiutano i fatti, i coinvolgimenti, e la pittura resta prigioniera del rosso violento, un colore trappola dove il paesaggio si astrae. Sono i ponti di Roma questi di Mostarda? O sono l’urlo impetuoso di chi prova a descrivere un abbrutimento che oramai è strategicamente imposto a ogni strato di colore? Siamo dopo il massacro di Paris. Tutte le città restano insanguinate. Si mischia petrolio e uccellacci e uccellini. E questa non è una passeggiata sotto o dentro le macerie, questo lavoro di Ennio Mostarda, prende posizione, e infilza la tela con una violenza urlata e d’istinto cerca di trovare almeno un segno blu, qualcosa che sia capace di farci restare umani.
Questi quadri fanno del biondo Tevere, un magma vorticoso di colore rosso, che scorre o meglio, resta fermo, sotto i ponti di una città mortifera. Bisogna fare attenzione e Mostarda lavora evitando le prese facili, scoperchia l’immagine, si butta testimone dallo scorcio che vede e restituisce alla pittura un segmento di vitalità, anche se quello che vediamo è il cimitero delle idee e la fila di chi sa, è lunga.


 

 


La mostra si può visitare tutti i giorni, esclusi i festivi e i lunedì, dal 19 novembre al 23 dicembre 2015 e dal 13 al 27 gennaio 2016.
Dalle ore 17.00 alle ore 21.00. (La mattina per appuntamento).

 

 

Ennio Mostarda

 

 

"Creare non significa deformare o inventare persone e cose. Vuol dire stringere fra persone e cose che esistono, così come esistono, rapporti nuovi." (Robert Bresson, Note dal Cinematografo, ed. Marsilio)

 

greta

 

 

 

Edizioni

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In evidenza

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JEAN-LUC GODARD
Théoricien des images

di Nicole Brenez

(Collana Il Cinematografo)
 
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PERDUTA COMODITA’ DEL MONDO

di Nanni Cagnone

(Collana Metra)

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POLVERI SONORE
Una prospettiva ecosistemica della composizione

di Agostino Di Scipio

(Collana Argento)

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MISIRIZZI

di Wolfgang Natlacen

(Collana Fedra)

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TRILOGIE ANTIHEGELIANE

di Laura Marino

(Collana Calliope)

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IO SONO

di Andrea Pacioni

(Collana Il Fotogramma d’Argento)

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SCHUHLIN

di Carl Sternheim

A cura di Raoul Precht

Con le foto di Peter Dimpflmeier

(Collana Calliope)

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DIVAN DI GHALIB

di Nachoem M. Wijnberg

Traduzione di Pierluigi Lanfranchi

Introduzione di Alessandra Palmigiano

(Collana Metra)

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SENZA ILLUSIONI
Un inviato racconta

di Giancarlo Rossi

(Collana Cassandra)

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PIEDRA – Y CRUDA
(Pietra – e cruda)

di Miguel Angel Cuevas

Traduzione di Giovanni Miraglia

(Collana Calliope)

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PIOMBO FUSO

di Matias Guerra

(Collana Fedra)

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Tutti i libri del Centro Culturale si possono richiedere presso

email

 

I cerchi bianchi di A. Semerano

La Camera Verde

via G. Miani 20, 20a, 20b
00154 Roma
cerchi bianchi

 

 

questa sorda sirena,
e finalmente il suono della fine

(è già finita,
non resta che finire)

questa sera serena,
che mente fino all’ultimo sospiro

(è già spirata,
basta respirarla)

[questa selva silente,
che finalmente è solo una maceria

(che non riguarda,
se non si guarda più)]


Giuliano Mesa
(Quattro quaderni improvvisi 1995-1998)